Il Castagnaccio è un dolce tipico toscano realizzato con farina di castagne e pochi altri semplici ingredienti. Esistono diverse versioni e cambiano a secondo delle province, nelle zone montuose le versioni sono ancora più particolari, influenzate dal territorio di appartenenza con l’aggiunta di alcuni ingredienti ed esclusioni di altri. In particolare sul Monte Amiata e nell’Alto Mugello si realizza anche il Castagnaccio con la pregiata farina di Marroni. Molto apprezzato tutto l’anno, trova la sua massima condivisione in autunno nelle sagre e fiere durante il periodo della raccolta delle castagne. Tante volte mi è capitato perdermi nella bellezza di piccoli borghi sparsi nell’appennino tosco-emiliano, attratta dalle vetrine di panifici e pasticcerie tradizionali. Nell’aria è piacevole il profumo di pane, focacce, schiacciate, torte d’erbi, crostate e sua maestà il castagnaccio. Cosa dire degli uomini impegnati a preparare le caldarrosto, lo street food per eccellenza vendute bollenti in cartocci di carta ad allietare i freddi pomeriggi autunnali. Ebbene, dopo questa breve introduzione vi lascio in compagnia della ricetta. Siamo nel periodo delle castagne, nei prossimi giorni pubblicherò nuove ricette semplici, buone e molto invitanti, antipasti, primi e tanti dolci, ma le mie preferite restano sempre le zuppe di castagne.- 250 gr di farina di castagne
- 310 ml di acqua
- 40 gr di uvetta sultanina
- 50 gr di pinoli
- 20 ml olio extravergine di oliva
- 1 rametto di rosmarino
- una presa di sale
- facoltativo zucchero a velo e cannella per spolverizzare
Note: Consiglio di utilizzare una teglia antiaderente
Procedimento
Mettete in ammollo in acqua l’uvetta sultanina per 10 minuti. In una terrina versate la farina di castagne setacciata, unite poco per volta l’acqua, la presa di sale e un filo leggero di olio extravergine di oliva, giusto quanto basta per amalgamare gli ingredienti. Dovrete ottenere una pastella liscia e priva di grumi.
Prendete la teglia e aggiungete un generoso filo d’olio extravergine di oliva (ma senza esagerare), con l’aiuto di un pennello da cucina ungete bene la superficie e bordi. Trasferite il composto all’interno e unite 35 grammi di pinoli (dei 50 previsti dalla ricetta) e 20 grammi di uvetta sultanina ben strizzata (lasciate da parte la restante). Preriscaldate il forno a 190° (il mio è ventilato). Siamo arrivati quasi alla fine della ricetta, mettete sopra gli aghi di rosmarino, la restante uvetta sultanina e pinoli. Irrorate la superficie con un filo di olio extravergine di oliva e infornate nella parte bassa del forno per 15 minuti, poi nella parte centrale per altri 20 minuti. Non tutti i forni sono uguali, quando noterete in superficie crepe e crosticina vuol dire che è cotto. A piacere servite con un velo di miele e una quenelle di ricotta, oppure al posto del miele zucchero a velo e cannella. E’ buono anche senza nulla, il profumo di castagne e rosmarino, la dolcezza dell’uvetta e pinoli tostati sono meravigliosi.
Consigli utili
Il castagnaccio si conserva fuori dal frigorfero al massimo per due/tre giorni coperto con carta forno oppure campana per dolci.